" questo spazio è stato pensato per dare un’opportunità agli studenti di architettura di Trieste di trovarsi, conoscersi e scambiarsi notizie informazioni esperienze….
come tutti sappiamo bene la situazione della facoltà è piuttosto precaria: mancanza di una sede, carenza di spazi, penuria di attrezzature, precarietà dei docenti… sono tutte condizioni che minano le nostre possibilità di vivere l’esperienza universitaria in maniera piena e produttiva. "

31 maggio 2011

Fotografi # 2 - Umberto Verdoliva

Oggi vi pubblico un fotografo che ha colpito la mia attenzione per un'articolo su La Repubblica.it, con un reportage "Bi, Double, Twin".
Classe 1961, di Castellammare di Stabia, UMBERTO VERDOLIVA si focalizza sul bianco&nero, i giochi di luce e ombra, la strada, ritraendo frammenti della vita di tutti i giorni. Il tutto racchiuso in una cornice compositiva che rende il tutto poetico.

26 maggio 2011

Michael Hansmeyer



Dall'intro del sito di Michael Mansmeyer:
"What method, what system, does an architect use to design a building? How are programmatic needs and context – with their degrees of freedom and constraints – translated into architectural design?

Regardless of their complexity, the tasks and decisions involved can be formalized as an algorithm. As such, algorithms provide a framework for articulating and defining both input data and procedures. This formalization can promote structure and coherency, while systemically maintaining full traceability of all input.

In recent years, algorithms in architecture have been able

to transcend their role as frameworks of formalization and abstraction. This has been made possible in a large part by the integration of scripting languages into CAD programs. Algorithms’ output can now be directly visualized, and through digital fabrication methods this output can be built. Th

is opens up a new role for algorithms as a design tool. As such, they provide the benefits of depth and breadth. On the one hand, their computational power can address processes with a scale and complexity that precludes a manual approach. On the other hand, algorithms can generate endless permutations of a scheme. A slight tweaking of either the input or the process leads to an instant adaptation of output. When combined with an evaluative function, they can be used to recursively optimize output on both a functional and aesthetic level.

Yet beyond this, a computational approach to architecture enables the generation of the previously unseen. Forms that can longer be conceived of through traditional methods become possible. New realms open up.

The projects presented seek to explore algorithms and computation as a generative design tool, and to merge these with existing design processes to produce a new architectural form."


18 maggio 2011

WORKSHOP VEXLARD –MATERIA-TERRA. QUALITÀ, USI, PROGETTI

Accumulare, sottrarre, dividere, comporre, modificare: la terra è la materia che per eccellenza si presta alle primarie utilizzazioni del suolo da parte dell’uomo. Le sue innumerevoli possibilità plastiche e le svariate caratteristiche delle componenti fisiche hanno permesso ai primordi dell’antropizzazione la realizzazione di artefatti, l’adeguamento a fini produttivi di interi territori, la nascita e la fortuna di importanti civiltà. La terra è anche un vero e proprio organismo vivente costituito da un infinito numero di comunità invisibili ad un primo sguardo, ma che rappresenta la vera ricchezza dei luoghi, la misura della biodiversità.
Ogni metro quadrato occupato dalla coltura agricola è il risultato stratificato nel tempo del lavoro manuale di generazioni di individui che hanno reso il suolo fertile e produttivo, strappandolo dalle acque con bonifiche e dai declivi impervi attraverso terrazzamenti, modellandolo secondo le necessità e attrezzandolo con straordinari manufatti delle reti irrigue e drenanti.
Come riconoscere la reale qualità della terra? Come progettare con essa in termini contemporanei? Come impiegare in modo rispettoso, etico ed equilibrato una risorsa limitata come il suolo sottraendolo al dilagante consumo urbanistico e allo sfruttamento intensivo dell’agricoltura dominata dalle logiche globali e ormai innaturali? Il workshop è organizzato in collaborazione con l’Ecole Nationale Supérieure du Paysage de Versailles.


ATTIVITA'/ PROGRAMMA Il workshop contempla una serie di apporti teorici giornalieri (lezioni dell'autore attinenti il tema) e si svilupperà in tre fasi pratiche: conoscenza ed interpretazione del luogo (visione dei materiali e dell'area; elaborazione del progetto (singolarmente o in gruppo); dibattito e presentazione delle proposte.


ISCRIZIONI Il workshop fa parte del programma di Master in Architettura del Paesaggio e di Formazione Permanente della UPC di Barcellona/ACMA Milano. Si configura come un corso intensivo di perfezionamento ed aggiornamento rivolto a: diplomati, studenti e laureati nelle discipline di carattere tecnico-scientifico legate alla gestione del territorio (architettura, architettura del paesaggio, ingegneria, scienze ambientali, scienze naturali, scienze agrarie e forestali, beni culturali, antropologia, sociologia, urbanistica, scienze e politica del territorio ecc.). In particolare è indicato al personale, ai collaboratori e ai consulenti dei parchi e delle soprintendenze, agli studi professionali che operano nelle progettazione ambientale. Le iscrizioni verranno raccolte fino al raggiungimento del numero massimo di partecipanti previsto.


LINK: http://www.masterpaesaggio.it/workshop-vexlard-materia-terra-qualita-usi-progetti


ps: grazie a Terry

17 maggio 2011

Riviste...



Leon Ransmeier Designer

///////////////////////////////////////////////////////////////////////////////
Oggi vi posto un designer molto giovane e interessante: Leon Ransmeier.
Dal gusto molto minimal e molto funzionale, a parte il sito, il baldo giovine si distingue per elganza e gusto. | http://ransmeier.com/ |



///////////////////////////////////////////////////////////////////////////////

Approfitto poi per segnalarvi un sito, dove ho conosciuto il qui sopra Leon, si chiama COOLHUNTING | http://www.coolhunting.com |


15 maggio 2011

Youtube Theatre by Aaron Jones



Prima o poi doveva succedere. A metà strada tra un’installazione e un gesto in puro stile ‘guerrilla’, arriva il progetto “YouTube Theatre” dell’artista Aaron Jones. Una sorta di sala portatile, un ‘teatro’ all’aperto da montare (e smontare, viste lhttp://www.blogger.com/img/blank.gife possibili implicazioni legali della ‘proiezione’…) rapidamente per assicurare una visione pubblica dei filmati presenti su un telefono cellulare. Vediamo nel dettaglio.

Sfrutta le reti wireless ed è stato inizialmente costruito nel campus della Cranbrook Academy of Art, ma è pensato per essere montato in un garage di Detroit, nel Michigan, dove la parete diventerà lo schermo e la rampa di accesso gli spalti per sedersi. La struttura è costituita da quattro tipologie di tubi che è possibile incastrare tra loro e unirli tramite elastici e che nascondono i cavi. Al tutto si aggiunge ovviamente un supporto per il proiettore.

Via: Designer|blog.it









06 maggio 2011

NodoDocFest



Vi segnalo la V° edizione del Nodo Doc Festival che si terrà a Trieste dall' 11 al 16 maggio al Cinema Ariston, Viale Romolo Gessi, 14 - Trieste.
In particolar modo vi segnalo la sezione "Portogallo", che prende il posto del consueto concorso internazionale, dedicandosi così ogni anno ad un paese differente con una retrospettiva dedicata ogni anno alla produzione documentaria degli ultimi dieci anni di una nazione diversa.