" questo spazio è stato pensato per dare un’opportunità agli studenti di architettura di Trieste di trovarsi, conoscersi e scambiarsi notizie informazioni esperienze….
come tutti sappiamo bene la situazione della facoltà è piuttosto precaria: mancanza di una sede, carenza di spazi, penuria di attrezzature, precarietà dei docenti… sono tutte condizioni che minano le nostre possibilità di vivere l’esperienza universitaria in maniera piena e produttiva. "

17 ottobre 2010

Master universitario in esperto in gestione dei progetti nel settore delle costruzioni


6a edizione

Università degli studi di Trieste
Rizzani De Eccher


MODALITÀ DI AMMISSIONE AL MASTER:
L’ammissione al master avviene attraverso la valutazione del curriculum dei candidati, nonché in base ad un colloquio tecnico e motivazionale che si terrà solo in caso in cui le domande di ammissione risultino in numero superiore a quello dei posti disponibili (15).

Requisiti di accesso:
Lauree in ingegneria, architettura, giurisprudenza, economia, conseguite ai sensi del D.M. 509/99 e ordinamenti precedenti. Il Consiglio di Master si riserva di ammettere alla frequenza del corso coloro che possedessero una laurea diversa da quelle richieste per l'ammissione, o equivalente titolo di studio conseguito all'estero, e i candidati non ancora in possesso dei necessari requisiti, ma che si laureassero entro il termine della scadenza per l'immatricolazione.

ISCRIZIONE E COSTO
08.11.2010: scadenza domanda di ammissione
26.11.2010: eventuale prova di ammissione
15.12.2010: scadenza immatricolazioni

L’ammontare complessivo dei contributi di iscrizione è di 3.500 euro, comprensivi dell’imposta di bollo assolta in modo virtuale, da versare in un'unica soluzione al momento dell'iscrizione o in due rate.
Per la modulistica e le formalità relative all’iscrizione, consultare il sito www.univ.trieste.it/master o la Segreteria amministrativa del Master.

TITOLI RILASCIATI
Al termine del corso verrà rilasciato il titolo di Master Universitario di I livello dell’Università degli Studi di Trieste, del valore di 60 CFU.

INFORMAZIONI:
prof. Vittorio Torbianelli
ing. Matteo Di Biagi

Segreteria del Master:
telefono: (+39) 040.558.7960
fax: (+39) 040.558.3250
orario: lun-ven 10.00-13.00
numero verde: 800 236916

FINALITÀ DEL MASTER
Il DPAU e la Rizzani de Eccher realizzeranno per l’A.A. 20010-2011 la sesta edizione del Master di I livello in “Project Management - Esperto in gestione dei progetti nel settore delle costruzioni”, che mira alla formazione della figura professionale-dirigenziale del Project Manager.
Tale figura risulta interfunzionale, con competenze tecniche, economiche e legali che permettono la gestione del ciclo di vita della commessa, dalla valutazione della proposta alcompletamento del progetto.

Attraverso il Master in Project Management (PM), il partecipante acquisisce le conoscenze necessarie a ricoprire ruoli di rilievo nel coordinamento di progetti complessi, in aziende pubbliche e private ed in società di consulenza per il settore delle costruzioni.
La promozione da parte della Rizzani de Eccher, una delle prime dieci imprese di costruzioni in Italia, testimonia l’interesse del settore verso la formazione di Project Manager.
L’Impresa, oltre a patrocinare il Corso di Master, offre la disponibilità delle competenze maturate come multinazionale del settore, anche attraverso il coinvolgimento nella docenza di alcuni suoi dirigenti altamente qualificati. Stage aziendali saranno svolti presso sedi nazionali ed eventualmente estere di Imprese e Aziende operanti nel settore delle costruzioni e/o gestione servizi.
DIDATTICA, FREQUENZA E DURATA DEL CORSO
Lo svolgimento delle attività didattiche, la discussione di casi studio, i seminari di approfondimento e il laboratorio di sintesi finale avverranno presso l’Università di Trieste (nelle sedi di Trieste e di Gorizia) e presso la sede dell’Associazione degli Industriali di Udine.
Tutte le attività previste si svolgeranno secondo il seguente calendario e concorrono all’ottenimento dei 60 Crediti Formativi Universitari (CFU):

Gennaio 2011 - Aprile 2011
Svolgimento lezioni frontali, visite e seminari
Maggio 2011 - Luglio 2011
Svolgimento stage aziendale
Settembre 2011 - Ottobre 2011
Laboratorio di sintesi e preparazione del project work.
Ottobre 2011
Discussione tesi finale e conseguimento titolo di Master


16 ottobre 2010

Autodesk AutoCAD per Mac


Finalmente anche voi, Mac-user, potrete provare l'emozione di un bel crash di autocad!


Versione di prova
Versione per studenti

15 ottobre 2010

Periodic table of typefaces


dear other architects


dear other architects,

Please stop entering design competitions. It’s sheer folly. Here’s why:
1. It’s massively wasteful of your time and resources. Can you think of another comparable industry, or, more pertinently, profession, that spends so much time and money on bidding for work? Do doctors undertake a number of unpaid, speculative operations in order to convince people that they really need a hip replacement? No.
2. It gives away your main asset – your ideas – for free. After that, the rest is routine.
3. You are highly unlikely to win. This is just a fact. Some are better at them than others but no one wins them all and most lose often.
4. Even if you do win, it’s still unlikely that the building will be built. Most competitions are speculative, not in the sense that the client is looking for experimental architecture, but in the sense that there is little or no funding in place and they have not informed you of all the impediments still in the way of the project.
5. Therefore, there is often only one thing more disappointing than losing a competition and that’s winning one (in the long run).
6. They are a pretty terrible way of procuring a building. Imagine a system where you want something but you’re not sure exactly what it is. So you make a list of things you think you want and invite everyone in the world to send you their ideas for what it looks like. You have no other interaction with them, communicate – if at all – by email and, in the end, hope for the best and pick the one you fancy. This is the architectural competition process. It’s similar to internet dating, but less fun.
7. Competitions momentarily flatter you into thinking that you are designing, say,Oslo Opera House or a New Town outside Madrid but, in reality, you’re not. Until you get the commission it’s just pretend.
8. No one else in the world understands why you’re doing it. They just get used to you not coming out or refusing to take a holiday or forgetting to wash for five days. But they still think you’re mad.
9. You could do without the stress. All that time. All that effort. The all-nighters and the break-neck journey to the printers to get the boards made up! The intern dispatched to Inverness to hand them in because you’ve missed the courier’s deadline! The anxious wait for the results that sometimes never come! Honestly, you could do without it.
10. Remember: it’s not the failure that will kill you. It’s the hope.
So, if you’re thinking of entering a competition, don’t! Take your office down the pub instead. It will be more fun and cost a lot less. You might even meet someone down there who wants to give you a job. Remember: if you stop, I can too.

10 ottobre 2010

Un concorso per V.I.P.

Vi propongo un concorso russo per realizzare la casa di diversi personaggi famosi (Steven Jobs, Angelina Jolie, Alexander Ovechkin, Natalia Vodianova, Nicolas Sarkozy e Kira Plastinina).


Spero possa interessarvi


LINK

09 ottobre 2010

Lettera Aperta dei Ricercatori della Rete29Aprile agli Studenti e alle loro Famiglie

Cari, come spero sappiate, l'università come noi la conosciamo potrebbe avere le ore contate.
A tal riguardo, pubblico la lettera che i ricercatori della rete 29 Aprile hanno scritto per protestare contro la proposta di legge Gelmini.
Ed infine un link per un documento PDF che spiega bene cosa cambierà il nuovo DDL.

Un ringraziamento alla professoressa Marin che ha gentilmente reso disponibili questi materiali.






Care Studentesse, cari Studenti, gentili Genitori,
come probabilmente avrete sentito, l’Università italiana vive una fase di profondissima crisi. Si parla tanto di riforme, di premiare il merito, di eliminare gli sprechi, il baronato, il nepotismo, di innalzare la qualità della didattica e della ricerca, ma finora il governo, con le ultime leggi finanziarie, è stato solo capace di ridurre del 20% i finanziamenti all’Università e alla ricerca pubblica. Del 20%!!! C’è da chiedersi: quale altro comparto del sistema statale ― Trasporti, Sanità, Giustizia ― potrebbe reggere un taglio così devastante? Allo stesso tempo è in discussione una “riforma” dell’Università (il DdL Gelmini) che, sistematicamente, va nella direzione opposta agli slogan sbandierati pubblicamente: merito, spazio per i giovani, lotta ai baronati, sostegno al diritto allo studio. Ciascuno di questi principii, che tutti condividiamo, sarà molto più lontano se questa “riforma” dovesse essere approvata.
Queste politiche avranno delle conseguenze di cui tutti devono essere informati e coscienti.
La prima conseguenza sarà un aumento progressivo delle tasse universitarie, già a partire dal prossimo anno accademico. A tale aumento ne seguiranno altri. Tra tre/cinque anni le tasse universitarie potrebbero raddoppiare. È questa la soluzione alla crisi per il nostro Paese? Perché gli altri paesi avanzati (USA, Germania, Francia) aumentano invece, a fronte della crisi, le risorse per l’istruzione, l’Università e la ricerca? Con questi tagli l’Italia è il paese europeo che investe di meno nella ricerca e nell’Università: solo lo 0,8% del PIL, cioè della ricchezza del paese. La media europea è dell’1,4%, ma i nostri principali “concorrenti” (Germania, Francia, Gran Bretagna) investono da tre a cinque volte più dell’Italia.
La seconda conseguenza sarà la riduzione dei servizi agli studenti. Diminuiranno le borse di studio, le mense, le case dello studente, verranno tagliati molti corsi di laurea e verrà esteso il numero chiuso a moltissimi corsi di studio. Il governo afferma di voler tutelare il diritto allo studio eppure, in 60 anni di vita repubblicana, non è mai stata fatta una seria politica in tal senso. Solo le famiglie ricche e non troppo numerose potranno in futuro affrontare la scelta di una formazione universitaria di qualità per i propri figli. Questo non è giusto, non è civile, non è degno del nostro Paese.
La terza conseguenza sarà la “perdita” di migliaia di persone qualificate che lavorano nell’Università. Troppo spesso la televisione e i giornali danno un’immagine distorta dell’Università. L’Università dei “baroni”, degli amici degli amici; l’Università degli sprechi e dei fannulloni. Certo, anche nell’Università, come altrove, esistono casi di gestione poco trasparente, che vanno senz’altro contrastati. Ma non dimentichiamo che vi lavorano, con spirito di abnegazione e sacrificio, e con retribuzioni che rasentano il ridicolo, migliaia e migliaia di giovani. Forse non sapete che molti di quelli che giustamente chiamate “professori” sono precari, il cui futuro è compromesso dai tagli all’Università pubblica, previsti già a partire da quest’anno; altri, molti altri, sono Ricercatori, i quali tengono i corsi senza riconoscimenti, né istituzionali né economici, facendo un’opera di volontariato aggiuntiva e gratuita che va al di là dei loro compiti. E forse voi genitori non sapete che, senza il contributo dei precari e dei ricercatori, l’Università non potrebbe garantire, nonostante l’aumento delle tasse, quell’alto livello di ricerca e formazione che, oggi più che mai, il mercato del lavoro richiede.
L’Università attende una riforma. Una riforma che punisca i privilegi, le cricche, gli sprechi e incentivi una didattica e una ricerca di qualità. La riforma del ministro Gelmini, punirà invece soprattutto i deboli, quelli che non sono tutelati, facendo pagare il conto solo alle nuove generazioni, cioè agli studenti e ai “giovani” ricercatori, precari e non. I ricercatori oggi esistenti (oltre 25.000) vengono per legge “rottamati”: la loro categoria semplicemente scompare, come se fosse inutile e improduttiva. La “riforma” Gelmini, al contrario è cucita su misura dei pochi che già oggi detengono il potere universitario (e ai quali il Governo stesso imputa il fallimento del sistema attuale!), consegnando loro “le chiavi” delle università italiane. Una “riforma” che riduce la democrazia ed il controllo sugli organi interni degli atenei; relega i giovani studiosi in un limbo di 11-13 anni di precariato (cosa impensabile in qualsiasi altro paese europeo) dopo il quale anche l’eventuale assunzione sarà incerta, poiché dipendente comunque dalle risorse finanziarie disponibili (in quel momento e in quell’ateneo) e non dal merito individuale effettivamente dimostrato. Una “riforma” che riesce nel capolavoro di mettere assieme il peggio della vecchia Università pubblica e della gestione privatistica e personalistica dei beni comuni. Basta guardarsi intorno, l’atteggiamento verso questo tentativo la dice lunga: plaudono i vecchi potentati, che non credono a tanto omaggio; la contrastano i ricercatori, i precari e gli studenti e sempre di più anche moltissimi professori, quelli che credono nella dignità del loro ruolo di educatori e di studiosi.
Per queste ragioni i ricercatori, assieme a molti studenti e a tutti coloro che hanno a cuore una Università pubblica, libera e aperta, stanno oggi lanciando alto e forte un segnale d’allarme.
Chi sono i ricercatori? Per legge siamo assunti e valutati solo per fare ricerca. Possiamo eventualmente svolgere, su base volontaria, attività didattica (seminari, esercitazioni ecc) di supporto ai corsi tenuti da professori associati ed ordinari. In realtà una parte molto consistente dei corsi, circa il 40%, sono svolti interamente dai ricercatori, come la maggiore, e forse la migliore, parte della ricerca in Italia. La riforma Gelmini ci umilia, ci mette ad esaurimento, non riconosce in alcun modo il contributo all’offerta formativa che abbiamo dato e che diamo volontariamente e gratuitamente da anni. A partire da questo anno accademico, abbiamo deciso di anticipare ciò che è previsto dalla “riforma” in discussione e di concentrarci quindi sulla ricerca, non mettendoci a disposizione per l’insegnamento. Abbiamo deciso di attenerci a quello che la legge prevede per il nostro ruolo. Abbiamo deciso di dimostrare a tutti che l’Università rischia il collasso a causa di questi tagli folli e dell’assenza di attenzione nei confronti degli studenti, delle nuove generazioni, di chi dentro l’Università si impegna e lavora ogni giorno con passione e dedizione. Molti colleghi, professori associati e ordinari, stanno aderendo in tutta Italia alla nostra protesta, rifiutando di assumere gli insegnamenti che lasceremo scoperti. Moltissimi tra i colleghi precari condividono e sostengono la nostra protesta.
A causa di questa politica dissennata l’’Italia diventerà presto un paese socialmente e culturalmente più povero. Al fine di salvaguardare la funzione strategica dell’Università in Italia, per arrivare davvero a un’alta formazione pubblica di livello europeo, per infrastrutture, diritto allo studio, dotazione di ricerca, è necessario che forte e chiara si levi la nostra voce.

Vogliamo una Università che aiuti il paese a crescere; una Università che dia un futuro ai giovani e alla società. Perché l’Università è il cervello di un paese moderno; l’Università e la Scuola rappresentano i principali strumenti per rispondere alle sfide sociali, culturali ed economiche del futuro. Non siamo ingenui: il futuro e il benessere non ce li regaleranno certo la televisione e l’ottimismo! Per questo, cari studenti, cari genitori, vi chiediamo di comprendere e sostenere la nostra protesta.

Non lasciamo che ci rubino il futuro!

Denver Art Museum / Daniel Libeskind


Non nuovo alle pratiche di onanismo, Daniel Libeskind, ritornando sulla tipologia che lo ha reso famoso, presenta il suo nuovo museo.

Buona lettura

LINK

05 ottobre 2010

La Biennale 2010, ovvero apprendi l'arte e mettila da parte

Domenica, svegliatomi di buon'ora, ho preparato il mio zainetto, messo dentro i miei panini e sono andato in gita a Venezia per vedere la biennale.
Che rimanga fra noi, ma potete pure risparmiarvi i soldi del biglietto: quest'anno è particolarmente deludente, almeno per quanto riguarda l'Arsenale (se avrò del tempo potrei anche andare a vedere cosa cambia ai Giardini).
Innumerevoli le installazioni artistiche in un evento che dovrebbe essere specifico per l'architettura.
Intendiamoci, c'è anche qualcosa di interessante e piacevole, ma niente che ti lasci veramente qualcosa di concreto. Mi fa pensare che una volta, neanche troppi anni fa, da esposizioni di questo genere nascevano intere correnti di pensiero.

In ogni caso, vi propongo due video abbastanza differenti fra di loro:
il primo, è in realtà una serie di video che raccoglie delle interviste ad architetti di tutto il mondo (ne trovate di altri nel canale dedicato su Youtube).
Questa installazione la potete vedere nella quinta o sesta sala dell'arsenale, non ricordo bene.



Il secondo video, beh..è una piccola critica che già tempo fa una persona molto più simpatica di me aveva fatto a manifestazioni di questo stampo.
Spero veramente che vi diverta la metà di quanto mi abbia divertito a me.



30 settembre 2010

Risultato Museo sul Carso Goriziano



Vi giro i risultati del concorso per il museo del Carso Goriziano.
Chi di voi ha degli amici architetti, sa bene di cosa sto parlando: se ne è parlato a lungo nei mesi estivi, sopratutto per quanto riguarda la partecipazione di una guest star come Ferrater.


Il LINK su Europaconcorsi.


Ringrazio Dario per la segnalazione.

15 settembre 2010

NECE- Networking European Citizenship Education

Trieste, dal 29 settembre all'1 ottobre, presso la Stazione Marittima.







La conferenza è organizzata da NECE- Networking European Citizenship Education, in collaborazione con il Goethe Institut di Trieste, ed è focalizzata sulla discussione del rapporto tra cittadini e nuovi fenomeni urbani e su come si possa educare alla "citizenship" e allo "stare in pubblico" rispetto alle problematiche e dinamiche della città odierna.

Ringrazio Teresa per la preziosa segalazione!!!

08 settembre 2010

Riapertura biblioteca

"Gaudeamus igitur!" recita l'inno degli studenti universitari e questa notizia è una di quelle per cui esultare. Lunedì prossimo, infatti, riaprirà la biblioteca di Architettura-Psicologia del secondo piano della sede di via S.Anastasio dopo un lungo periodo di chiusura dovuto ad un guasto all'impianto antincendio.
Orari e giorni d'apertura saranno esposti fuori dalla porta della biblioteca.

Franz Funkytecture
P.s.L'immagine è l'interno della nuova biblioteca dell'Università Pontificia Lateranense a Roma progettata da Jeremy King & Riccardo Roselli

22 luglio 2010

Work in progress...



Cari lettori di Ctrl-X
nei giorni che seguiranno ci occuperemo giorno e notte dell'evento Piazza dell'Architettura che si terrà dal 23 luglio al 6 agosto a Trieste, di cui cureremo il blog ufficiale. Ci scusiamo in anticipo quindi se non saremo molto presenti qui, sul nostro blog "madre".
La manifestazione si svolgerà in più sedi: al Salone degli Incanti nell' ex-Pescheria, al Museo Revoltella, alla Stazione Rogers ed in altre parti della città, anche all'interno di alcuni studi professionali cittadini. L'occasione quindi è troppo ghiotta per non partecipare. Siateci!
A presto
Lo staff Ctrl-x

13 luglio 2010

Incontro Piazza dell'Architettura

Giovedì 15 Luglio, alle ore 17:30 in aula 114, via S.Anastasio, si terrà un incontro per parlare dell'iniziativa "Piazza dell'architettura".
Siete tutti invitati a partecipare.

Seguirà aperitivo (Mies è stato invitato, ma non ha confermato la sua presenza)

Per qualsiasi Info, potete mandare una mail a ctrlx.architettura@gmail.com

12 luglio 2010

eL CROQUIS in formato digitale (e legale)?




Ora, sul sito del Croquies, si possono acquistare i numeri in versione digitale: non si tratta dei soliti "pdf" (quelli con benda e spada, insomma), ma di versioni elettroniche della rivista che si possono leggere con un lettore apposito e che ovviamente permette di leggere la rivista anche off-line.


Un ringraziamento speciale a Ignazio per la segnalazione!

10 luglio 2010

Ctrl X scende in Piazza (dell'architettura) !



Carissimi lettori fedeli di Ctrl X,

come spero abbiate letto (altrimenti andate QUI), nel periodo che va dal 23 Luglio al 8 Agosto, l'Ordine degli architetti di Trieste, in collaborazione con numerosi soggetti sia pubblici che privati, organizza "Piazza dell'architettura", evento di interesse notevole, con mostre, convegni e eventi di vario genere.
Siamo lieti di annunciarvi che, in tale periodo, il nostro team si occuperà della gestione del blog della manifestazione.

Per questo motivo stiamo cercando persone interessate per il ruolo di redattori, fotografi e simili.
L'impegno richiesto è poco (possiamo autogestirci fra di noi orari e turni), l'esperienza, invece, potrebbe rivelarsi estremamente ricca.

Insomma, è un'occasione da non perdere.

A tutti coloro che sono interessati a partecipare invito a mandare una mail all'indirizzo ctrlx.architettura@gmail.com , anche solo per chiedere informazioni a riguardo.
Spero vivamente che partecipiate in molti.

Lorenzo "tetsu" Pentassuglia





Casa Guinovart Florensa / Cadaval & Solà-Morales




01 luglio 2010

Notariaat by Atelier Vens Vanbelle



Segnalo questo interessante edifico per uffici sito a Horebeke, Belgio e costruito 2009.
Ricopio alcuni scritti dei progettisti riguardo il progetto:
"The building site is situated at the end of a small street in the small village of Horebeke in the Flemish Ardennes, next to a restaurant. The view from the site is splendid: the landscape slopes slowly and offers an overview to an untouched agricultural area spread over two kilometers.
This kind of impressive landscapes asks for discrete admiration, just like the design assignment itself.
A notary must be a building that establishes itself in a neutral way and it should be accessible for each type of visitor.
We believe building in a landscape like this asks for the same kind of neutrality.
This was translated in a rough brick volume which is semi-closed to the street side and the restaurant.
The entrance to the building is marked by a white volume made of steel plates.
Walking through this white volume, the visitor enters a corridor looking out over a patio on the right side.
On the left side the corridor bends to the waiting room which opens cone-shaped to the landscape.
The kitchen and the offices open in a similar way to the outside. The peaceful landscape is framed through the windows like colourful paintings in the white interior.
The back of the building cantilevers over the sloping terrain. The staff can park under the building and the cars form no visual obstruction from within the building."




Eccovi il link al loro sito: Atelier Vens Vanbelle
Via: Dezeen

Festival ‘Piazza dell’architettura’


Dal 24 luglio al 7 agosto, presso il Salone degli Incanti-Ex Pescheria e ilMuseo Revoltella di Trieste, si terrà la manifestazione ‘Piazza dell’architettura’, promossa dall’Ordine degli architetti di Trieste, incollaborazione con numerosi soggetti sia pubblici che privati.

L’evento sarà costituito da quattro grandi momenti: le mostre, le attività, gliincontri e gli eventi collaterali.


Vi rimando al blog ufficiale dell'Ordine degli architetti di Trieste per maggiori INFO

Cellule sociali di emergenza-Jose Ulloa Davet & Delphine Ding



La proposta di Jose Ulloa Davet & Delphine Ding di cellule autonome è una risposta alla questione sociale dopo il terremoto in Cile nel mese di febbraio.

La cella di 3,25 x 3,25 m è costruita come espressione minimale della famiglia; la famiglia la cui regola fondamentale è quello di proteggere dal freddo e dalla pioggia. Tutti i lati della cella sono assemblate con profili metallici che facilitano la fabbricazione, l'assemblaggio e smontaggio per poi essere riutilizzati in caso di emergenza.

Una famiglia "tipo" può essere costituita da una giovane coppia con un bambino, da una coppia con figli adolescenti, una madre single con un figlio e una famiglia di quattro membri con i parenti o molte altre configurazioni.




per altre informazioni: LINK

24 giugno 2010

International Bamboo and Rattan Products Ideas Competition




On the occasion of the 2010 World Expo in Shanghai, INBAR and theFederation of Hong Kong Industries are organizing the International Bamboo and Rattan Products Ideas Competition to help drive green practices in cities around the world.

The competition theme will respond to the Expo’s theme “Better City, Better Life” by focusing on four categories- clothing, food, shelter and transport. This competition will provide a platform for producers, designers, practitioners, and organizations from around the world to present their innovative approaches to building green cities worldwide with bamboo and rattan.

For more information, visit the competition’s official website. Seen at Death by Architecture.

Workshop di progettazione, Milano 30 giugno-4 luglio



GIOVEDI' 1 LUGLIO 2010

ore 17.00 Presentazione del programma 2010/2011 del Master in Architettura del paesaggio UPC/ACMA

con Antonio Angelillo, direttore del master

ore 18.00 Conferenze di Joao Gomes da Silva e Ana Kucan

conferenze aperte al pubblico dei docenti del workshop "Orti spontanei e realtà agricole urbane"

Fondazione Falciola/Camplus Rubattino

via Caduti di Marcinelle 2

Milano (zona Rubattino)

Contatti: 333 7567795

http://www.masterpaesaggio.it/

17 giugno 2010

Phoenix Island, Cina, MAD Architects


Phoenix Island, nella baia di Sanya, in Cina, riscrive il futuro della città come destinazione turistica di lusso. Il progetto, opera dello studio di Pechino MAD Architects, attualmente in costruzione sarà completato nel 2014. L’isola artificiale di 365.000 mq, si sviluppa su 1250 metri di lunghezza per 350 metri di larghezza, ed è collegata alla città di Sanya con un ponte di 395 metri. E’ previsto un porto per navi da crociera, e una marina con yacht club (foto in basso). I cinque edifici residenziali, con giardino in cima, saranno abbinati ad un centro congresso internazionale, un hotel a 7 stelle, e negozi.

16 giugno 2010

Spot the difference_ George Hardie e Nicholas Blechman_Studio Tassinari-Vetta




tel +39 040 3498206
posta@tassinarivetta.it
www.tassinarivetta.it

in collaborazione con Isia Urbino e AGI Alliance Graphique Internationale
in collaboration with Isia Urbino and AGI Alliance Graphique InternationaleGeorge Hardie

George Hardie ha studiato graphic design al St Martin’s College of Art e al Royal College of Art. Negli anni ’70 ha progettato con Hipgnosis leggendarie copertine di dischi. Il suo impegno è risolvere problemi e realizzare illustrazioni per una varietà di clienti (fino ad oggi in quattordici diversi paesi), e il suo lavoro riguarda principalmente l’ideazione di progetti accuratamente composti e realizzati in forme grafiche. Tiene conferenze e insegna a livello internazionale (quattordici e nove paesi ad oggi rispettivamente).George è Royal Designer for Industry, è professore all’Università di Brighton, insegna in corsi post-laurea, ed è il Segretario Internazionale della Alliance Graphique Internationale.

Nicholas Blechman è l’art director della “New York Times Book Review” e illustratore noto a livello internazionale sotto lo pseudonimo di Knickerbocker. Blechman ha pubblicato, editato, e disegnato la rivista politica underground “Nozone”, con cui ha vinto premi e si è distinto alla Design Triennal della Smithsonian Institution. Ha insegnato design alla School of Visual Arts e illustrazione al Maryland Institute College of Art, e ha realizzato in collaborazione con Christoph Niemann una serie di libri illustrati in edizione limitata, One Hundred Percent. Membro della Alliance Graphique Internationale, è l'autore di Fresh Dialogue One: New Voices in Graphic Design, 100% EVIL, Nozone IX: Empire e, più recentemente, Nozone X: Forecast. Vive a Brooklyn con sua moglie Luise, e il figlio Anatole.





BIG. Scala tower. Copenhagen

Voi conoscete, immagino, la mia ammirazione per i B.I.G. ( www.big.dk ), che trovo trovino sempre ottimi compromessi fra forma, funzione e processo.

A tal proposito pubblico un video sul loro progetto SCALA TOWER, consultabile in formato cartaceo su Hibrids 1, libro utilissimo di cui, visto che ci siamo, colgo l'occasione per consigliare
l'acquisto.

Buona visione:

Seminario Internazionale di Progettazione_ RIFARE PAESAGGI


SEMINARIO INTERNAZIONALE DI PROGETTAZIONE

RIFARE PAESAGGI

LISBONA, 20 30 LUGLIO 2010




Dopo più di un decennio di politiche urbane incerte che hanno favorito uno sviluppo immobiliare disarticolato, causa dell'occupazione edilizia di più dell'80% del suolo comunale e un preoccupante decremento demografico, Lisbona intende proporsi come la capitale dell'area metropolitana più estesa e dinamica della Penisola Iberica, facendo leva su una immagine profondamente legata alla storia dei suoi spazi pubblici, i suoi parchi e i suoi giardini ma impiegando anche i più avanzati modelli dell'architettura del paesaggio contemporaneo. Lo spostamento dell'aeroporto internazionale e l'arrivo dell'alta velocità, la realizzazione del terzo ponte sull'estuario del Tago e la liberazione di aree demaniali, tra cui oltre il 50% di 19 chilometri lineari di attrezzature portuali che hanno p rec luso nell'epoca industriale il rapporto tra la città e il fiume: tra le capitali europee Lisbona sembra disporre di maggiori opportunità di crescita anche grazie ad una amministrazione che intende incentivare la progettazione urbana come strumento di coinvolgimento dei privati in operazioni di riqualificazione utili alla collettività.


ATTIVITA'/ PROGRAMMA

Ilseminario sarà strutturato in quattro fasi: conoscenza del territorio e più specificatamente dell'area di progetto; approfondimento degli aspetti tecnici e teorici della problematica in questione; laboratorio di progettazione in gruppi di studio e discussioni generali; esposizione dei lavori e comunicazione dei risultati al pubblico. Le attività dei laboratori si svolgeranno prevalentemente presso le strutture delle locali istituzioni coinvolte. Lingue ufficiali del seminario: italiano e portoghese.

ISCRIZIONI

Il seminario è destinato principalmente a neolaureati e studenti in architettura ma proposto anche a tecnici e professionisti come momento di aggiornamento professionale. Il seminario di 100 ore fa parte del programma di Formazione Continua della UPC di Barcellona. La sua frequenza prevede il conseguimento di 10 crediti ECTS spendibili anche all'interno del programma del Master in Architettura del Paesaggio della UPC di Barcellona che ACMA organizza a partire dal 2009 a Milano. Le iscrizioni verranno raccolte fino al raggiungimento del numero massimo di partecipanti previsto.

Per informazioni e iscrizioni:

ACMA Centro di Architettura

via Conte Rosso 34 - Zona Ventura, 20134 Milano

Tel. +39 02.70639293 Fax.+39 02. 70639761

07 maggio 2010

Emergency: “ARCHITETTURE DI PACE, OSPEDALI DI GUERRA”



"La realizzazione degli ospedali di Emergency fra architettura, efficienza e servizio all'Uomo" - Conferenza sulle strutture sanitarie di Emergency

Martedì 18 maggio alle ore 18.00, presso l’aula magna dell’Università centrale di piazzale Europa, 1, il gruppo dei volontari di Emergency di Trieste nell’ambito delle attività di informazione sull’assistenza prestata dall’Associazione umanitaria a favore delle vittime civili delle guerre e della povertà, propone, con il patrocinio della Facoltà di Architettura dell’Università di Trieste, una conferenza dedicata ai più importanti edifici sanitari finora realizzati nei contesti in cui Emergency opera, approfondendone le tematiche relative al percorso costruttivo e alle aree di intervento.
L’incontro, aperto agli studenti e a tutti coloro ne fossero interessati, ha ad oggetto l’azione costruttiva che Emergency conduce attraverso i suoi ospedali e le modalità attraverso cui essi, dalle cliniche ai posti di primo soccorso, vengono dapprima costruiti e poi gestiti.
Interverrà l’architetto Raul Pantaleo che ha progettato, tra l’altro, il centro cardiochirurgico Salam di Khartum, operativo dalla primavera del 2007 nel prestare assistenza altamente specializzata e gratuita ai pazienti provenienti dal Sudan e dai paesi confinanti ed ora impegnato nella progettazione di un centro pediatrico a Nyala, Darfur. La conferenza avrà come moderatore Vittorio Torbianelli (Università degli Studi di Trieste - Facoltà di Architettura), seguirà dibattito.

04 maggio 2010

Conversazione con Michele De Lucchi

Segnalo un intervista fatta al (non penso che ci siano grossi dubbi) più grande designer italiano vivente.
Buona Lettura

LINK:
http://www.archimagazine.com/divadelucchi.htm