" questo spazio è stato pensato per dare un’opportunità agli studenti di architettura di Trieste di trovarsi, conoscersi e scambiarsi notizie informazioni esperienze….
come tutti sappiamo bene la situazione della facoltà è piuttosto precaria: mancanza di una sede, carenza di spazi, penuria di attrezzature, precarietà dei docenti… sono tutte condizioni che minano le nostre possibilità di vivere l’esperienza universitaria in maniera piena e produttiva. "

30 gennaio 2009

Rassegna Stampa 29_01_2009

Un pò in ritardo ma ecco la rassegna stampa di oggi. Abbiamo 2 articoli per Il Piccolo ed uno per il Messaggero Veneto.
A voi!
Buona lettura!





7 commenti:

  1. Ma chi è questo Andrej Grosghig che ha scritto l'articolo in cui si parla di noi studenti come fossimo dei fankazzisti dediti alla festa e all'alcolismo...certo,c'è anche questo!ma se qualcuno originario di gorizia, o che la conosce bene, potesse scrivere una lettera al messaggero di Go in risposta (spiegando che gli arch. citati ad esempio, per fortuna non si sono formati nella loro città natale, oppure che Gorizia non ha molte alternative all'alcool...)io ne sarei molto felice.
    Bisogna stare attenti, perchè qua ci vogliono far passare per immaturi e viziati...oohu!

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  2. ...per ulteriori informazioni:

    MAX FABIANI nasce il 28.04.1865 a Cobidil San Gregorio in un paesino sloveno del carso Goriziano, allora impero, si laurea presso il Technische Hochschule di Vienna nel 1889...http://it.wikipedia.org/wiki/Max_Fabiani

    NICOLO' PACASSI naque a Wiener Neustadt nel 1716, da padre goriziano e madre viennese. Architetto di corte al servizio di Maria Teresa. (non ha mai vissuto a Gorizia!!)...http://www.geocities.com/itgpacassi/

    ANTONIO LASCAIC nacque a Gorizia nel 1856 e consegue la laurea al politecnico di Vienna...http://www.gois.it/?lang=it&section=event&id=555&company=provincia_gorizia

    QUINDI CARO ANDREJ...SE FOSSI IN TE ANDREJ A RIGUARDARMI UN PO' LA STORIA PRIMA DI AUTOZAPPARSI I PIEDI, IN QUANTO PROPRIO LORO,ESIMI PADRI ARCHITETTONICI DELLA TUA TERRA, SI SONO FORMATI IN BEN ALTRI AMBIENTI...
    ora faccio un appello pubblico affinchè qualcuno scriva una bella lettera in risposta(perchè mi piacerebbe che qlcuno,anche esterno al ctrlx, collaborasse e soprattutto perchè io non ne ho voglia), dimostrando che non siamo dei cretini e non ci facciam mettere sotto dal primo che scrive delle fesserie sui giornali.
    Grazie.

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  3. su che giornale ha scritto questo genio?

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  4. Su Il Piccolo di ieri 29-01-2009!

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  5. ho buttato giù una possibile risposta:
    "Lettera di risposta alla segnalazione di Andrej Drosghig del 29/01/09

    In risposta alla segnalazione del signor Drosghig, in merito alla posizione degli studenti di Architettura di Trieste contro il trasferimento della sede a Gorizia, desideriamo sottolineare alcuni punti.
    Le nostre motivazioni vanno ben oltre la paura di non avere divertimenti serali causa la chiusura anticipata di qualche “baretto”. Studiare architettura, per noi, significa relazionarsi quotidianamente con l’ambiente, il territorio, la popolazione e le dinamiche di interazione sociale che vi si sviluppano.
    Per questo pensiamo che una città come Trieste, con particolari strutture insediative, culturali e infrastrutturali, oltre di dimensioni maggiori, offre quegli stimoli e quei presupposti che verrebbero a mancare in un luogo, seppur interessante ma di diverso respiro, come Gorizia.
    Inoltre Trieste è già sede di un Ateneo strutturato che garantisce interscambio tra facoltà e supporto bibliotecario indispensabile per il nostro lavoro.
    Va detto ancora che il trasloco interesserebbe solo alcuni anni del corso di studi e questo ci priverebbe del necessario confronto tra di noi spezzandoci in due, senza parlare delle problematiche di trasferta e reperimento dei docenti.
    Per quanto riguarda la conoscenza di Gorizia, molti di noi ci hanno lavorato in vari seminari e workshop integrati organizzati dalla facoltà. Abbiamo potuto vedere le strutture universitarie, la città storica e il territorio in via di trasformazione. Tutto molto interessante e speriamo in collaborazioni future anche restando qui."
    potrei portarla domani al piccolo. sarebbe bello firmarla in più. chi è d'accordo a mettere il suo nome mi può mandare una mail a johannariva@inwind.it. presto! ciao ciao

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  6. io forse darei una risposta ulteriore sui presunti architetti goriziani.. sulle opere goriziane, in confronto a quelle triestine.. ma forse sarebbe gettar benzina sul fuoco :/

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  7. Ecco, proprio questi articoli, scritti senza appropriata cultura e conoscenza dei fatti è quello che non vogliamo.
    Siamo studenti, siamo menti aperte e critiche, desideriamo un ambiente culturale stimolante, desideriamo il confronto.
    Ma il confronto che a noi ci farebbe crescere come architetti, non di sicuro il confronto da oratorio "il mio paesello è più bello del tuo!".
    A Venezia ci sono conferenze e mostre dei più famosi architetti, nonché confronti diretti con il costruito all'interno della stessa città (ultimo esempio il ponte progettato da Calatrava). A Milano altrettanto (nuova fiera di Fuksas e future realizzazioni per l'Expo).
    Ecco questo è ciò che servirebbe a noi studenti, un contatto con i grandi architetti, con le novità del nostro tempo. Avremmo bisogno di una facoltà fertile di idee e progetti.
    Se ad esempio ci fosse stata un'intenzione di creare a Gorizia una facoltà internazionale, in collaborazione con la facoltà di architettura di Lubiana (sfruttando il progetto dell'Euroregione) allora sarei stato il primo ad essere favorevole al trasloco. Perché avrebbe significato qualcosa di nuovo, di unico, e molto probabilmente qualcosa di culturalmente fertile.
    Questo trasloco invece è frutto di beghe politiche, che servono solo ai politici per farsi potenti e ricchi. Spostare una facoltà significa spostare persone che necessiatano di alloggi, cibo, etc. etc. In poche parole creano un indotto. Tradotto, portano soldi a Gorizia.
    Ma la cosa che questi potentati non sanno è che una formazione scadente ha costi sociali ben più elevati del guadagno immediato ricavato dal trasloco di una facoltà. Perché per noi studenti andare a Gorizia significherebbe avere la biblioteca a Trieste e la facoltà a Gorizia, significherebbe avere l'aula a Gorizia e l'ufficio del Professore a Trieste. Vorrebbe dire azzerare il confronto tra gli studenti del corso triennale e quelli del corso magistrale.
    E tutto questo si traduce in un impoverimento dell'offerta formativa della facoltà stessa.
    Inquietante poi è il silenzio dei rappresentanti delle istituzioni Triestine, i quali non hanno nemmeno preso in considerazione il trasloco della facoltà. Non una parola è stata detta o scritta a riguardo.
    Forse a nessuno interessa della facoltà... perché per costruire edifici con funzione di parcheggio multipiano si trova la soluzione facilmente, basta scegliere il palazzo e si costruisce in 2 anni, ma per adibire un palazzo a sede della facoltà di Architettura si volta la testa dall'altra parte.
    Scusate se finisco questo mio intervento in modo amaro, ma Trieste è gestita da persone cieche che guardano solo al proprio ngozietto o, se sono di larghe vedute allo spiazzo antistante, quindi non meravigliamoci se le autorità cittadine faranno morire la facoltà in un mare di traslochi, disattenzioni e silenzio.
    Franz Fukytecture

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